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GARDENIA

FEBBRAIO 2015

SPECIALE ORTI E GIARDINI

ZUCCHINI  A PASSO DI DANZA

 

Danza classica, arte contemporanea, scultura, pittura, teatro, fotografia, poesia. Sono solo alcune delle attività che si svolgono presso il Centro Culturale Contemporaneo di Torino (cccTo), un luogo nel cuore della città, vero e proprio punto d’in- contro per qualsiasi forma d’arte, che qui trova lo spazio e la pos- sibilità di esprimersi e anche l’occasione per arricchirsi, in uno scambio continuo di idee.
«Si tratta dell’ex birrificio Metzger», precisa Veronica Buratto, la paesaggista che, insieme a Nicolò Scacchi, ha recentemente avuto l’incarico di risistemare gli spazi esterni — novecento metri quadra- ti di tetti piani, distribuiti su più livelli — . «Attualmente abbiamo realizzato due terrazzi di circa 80 metri quadrati ciascuno», spiega Veronica, «collegati tra loro da una scala in muratura. Nello spazio rimasto libero ci è stato chiesto di progettare un teatro, dove gli artisti potranno esibirsi all’aperto». Lo stile dei terrazzi rispecchia perfettamente quello degli spazi interni: dinamici, mai uguali a sé stessi, sempre pronti a venir trasformati/arredati da nuove creazio- ni artistiche. Ma riflette soprattutto, lo spirito libero e aperto dei coniugi proprietari: Alessandro Novazio, direttore del Centro, e Oxana Kichenko, già ballerina della Bolshoi accademy di Mosca, oggi direttrice artistica della scuola di danza Excel Dance, che ha sede presso il Centro.


BENVENUTE ERBACCE
«Realizzare questi terrazzi è stato divertente e insolito», dice Veronica spiegando che normalmente i committenti desiderano il “pronto effetto” mentre in questo caso i proprietari volevano poche piante e molto spazio libero per accogliere le sementi portate da vento e uccelli. Quindi le scarse essenze acquistate — edera, liriope muscari, verbene, ligustri — sono state messe a dimora rade, in modo da lasciare spazio a eventuali cosiddette infestanti come molte graminacee, tarassaco, Trifolium pratense, Lynum silvestris, Malva, Fragaria vesca, fiordalisi... Pochi anche i soldi spesi per la re- alizzazione del terrazzo: «abbiamo utilizzato materiali poveri o re- cuperati dai rifiuti», dice Veronica, «vecchi vasi, vecchie assi di le- gno dei ponteggi avvitati su bancali per il pavimento, cassette della frutta per le vasche dove cresce il prato». Ma il vero fiore all’occhiello del progetto è la Greenghiera: al posto della classica ringhiera in ferro infatti, c’è una rete elettrosaldata che, ripiegata su sé stessa, rivestita di tessuto non tessuto e riempita di terra, funge nello stesso tempo da parapetto e da fioriera dove cresco- no ortaggi. Non solo zucchini, pomodori, fagiolini, che i molti ospiti del centro regalano ai proprietari, ma anche cavoli rape e cetrioli declinati in molte varietà che Oxana, amante del verde, recupera tutte le volte che torna in Russia, suo Paese natale, e poi semina e trapianta per la gioia degli occhi e del palato di ospiti e amici e soprattutto delle ballerine, che vivono presso il centro e che animano i terrazzi durante i loro momenti di relax.